L’unità rossa è parte di un più ampio intervento di rigenerazione conservativa che ha interessato un vecchio edificio rurale situato nel cuore del centro storico di Mezzano. L’intervento di recupero con cambio d’uso di un ex deposito collocato sul retro dell’edificio principale diventa occasione per riflettere sul tema dell’abitare minimo. L’approccio progettuale è orientato al rispetto dei caratteri esterni originari dell’edificio: le murature storiche, che evidenziano le stratificazioni di diversi interventi eseguiti nel tempo, vengono lasciate a vista ed integrate localmente con intonaco di calce. I nuovi ballatoi in legno di larice naturale si armonizzano con le tessiture lignee degli edifici circostanti, mentre altri elementi lignei originali, come la struttura di copertura, vengono conservati. Un segno contemporaneo misurato si manifesta nella nuova scala d’accesso in calcestruzzo lavato con inerti di porfido e nel nuovo parapetto rosso che, sostituendo il vecchio pontile di accesso, divengono elementi narrativi del progetto.
All’interno, una superficie di soli 50 metri quadrati distribuita su due livelli offre spazi essenziali ed accoglienti, arredati con elementi cuciti su misura in legno di abete multistrato di produzione artigianale. L’uso di materiali semplici, il gioco dei colori e la cura dei dettagli esprimono un’idea di un abitare leggero ed essenziale. L’ingresso, posto a piano rialzato e contraddistinto da un recesso vetrato di colore rosso, si apre con discrezione introducendo in un accogliente ambiente che unisce cucina e zona pranzo. Una scala contenitiva conduce al livello superiore, dove si svela il salotto: uno spazio ampio e luminoso circondato da superfici vetrate che, attraverso le capriate lignee, offrono scorci sui vicoli del centro storico circostante. Da qui, una seconda scala conduce a un piccolo soppalco, intimo e raccolto. Nella porzione residua del sottotetto è stata ricavata la zona notte, composta da una nicchia minimale ove è inserito il letto e da un bagno.