L'ex poliambulatorio di Longarone, realizzato nel 1967 in seguito alla tragedia del Vajont e da diversi anni in disuso, è stata oggetto di un intervento di recupero funzionale promosso dall'Ente Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Costruito sulla base di un peculiare impianto planimetrico a settori quadrati, l'edificio è caratterizzato da un’ossatura in calcestruzzo armato a travi e pilastri. Le facciate, rivestite in mattoni di laterizio faccia a vista, erano originariamente coronate da un nastro vetrato, protetto da sbarre metalliche.
Il progetto, basato sulla volontà di rispettare l'identità architettonica dell'edificio, ha introdotto una revisione dell’impianto distributivo interno al fine di accogliere tre nuove funzioni. All’interno dell’edificio trovano infatti spazio il nuovo info point del parco, la nuova caserma dei carabinieri forestali del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, con annessi uffici e foresteria e l'alloggio indipendente del comandante.
Le facciate esterne sono state oggetto di un accurato intervento di restauro, con particolare attenzione al recupero delle parti in laterizio. La fascia superiore viene rielaborata attraverso l’alternanza di ampie vetrate e tamponamenti in pannelli di calcestruzzo prefabbricato sagomati a paraste verticali.
Un elemento centrale e distintivo dell’intervento è infine il nuovo patio centrale, ricavato nel quadrante destinato alla foresteria. Rimuovendo una porzione della copertura, il progetto crea infatti un piccolo giardino interno protetto che, grazie alle ampie vetrate perimetrali, ottimizza l'ingresso di luce naturale negli ambienti organizzati attorno ad esso.